Amazon: vale quanto le 30 aziende tedesche più grandi

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Amazon: vale quanto le 30 aziende tedesche più grandi – Il rally in borsa di Amazon sembra non avere più limiti: il valore di borsa del colosso americano dell’ecommerce ha superato i 1.250 miliardi di dollari durante la pandemia di Coronavirus, complice primario ne è il boom del commercio elettronico.⠀

Tempo di lettura: 200 secondi



Il valore di borsa di Amazon è ad oggi superiore all’intero DAX 30, ovvero l’indice delle 30 aziende più grandi della Germania, che vale complessivamente 1.130 miliardi di dollari.

⠀Il DAX 30 è il segmento della Borsa di Francoforte contenente i 30 titoli a maggiore capitalizzazione.

Amazon: vale quanto le 30 aziende tedesche più grandi


Ergo, le varie Adidas, Basf, Daimler-Mercedes, Volkswagen, Siemens messe tutte insieme valgono quanto il gigante del commercio elettronico.⠀

COSA HA DETERMINATO UN TALE INCREMENTO ?


Come avrete già dedotto, Amazon ha spiccato il volo proprio durante il Coronavirus, incrementando la sua attività nel lungo periodo di lock down in cui nuove fasce di clienti, che finora non avevano utilizzato i suoi servizi, hanno sperimentato l’efficacia dell’e-commerce.⠀

Quindi, con una capitalizzazione di Borsa che negli ultimi giorni ha superato i 1.250.000.000.000 di dollari, Amazon da sola vale più di tutte le grandi società tedesche dell’indice Dax 30 che insieme hanno un valore approssimativo di 1.130.000.000.000 di dollari. Tale sorpasso borsistico è solo uno tra i tanti effetti che il Coronavirus ha determinato, colpendo in modo “asimmetrico” i business tradizionali e favorendo quelli basati sull’economia digitale.

Dai minimi di 1.700 dollari per azione di metà marzo, le quotazioni di Amazon sono già risalite intorno ai 2.500 dollari (+45% in 2 mesi) grazie al boom registrato a livello globale dall’e-commerce.


Amazon ha incrementato la sua attività nel lungo periodo di lock down in cui nuove fasce di clienti hanno sperimentato l’efficacia dell’e-commerce e con ogni probabilità, secondo i vari report delle banche d’affari, continueranno a utilizzarlo in futuro passando dal quasi-monopolio globale di Amazon. Che nel frattempo aumenterà la tipologia dei servizi offerti, estendendosi sempre più anche a quelli finanziari.

Amazon: vale quanto le 30 aziende tedesche più grandi

CONFRONTI APERTI:


Amazon raccoglie sempre più interesse degli investitori perché la sua struttura lo rende molto più “redditizio” dei suoi competitors mondiali: i 3 big quotati del settore automobilistico in Germania Volkswagen, Daimler e BMW hanno 1.100.000 dipendenti contro gli 800.000 di Amazon, ma in Borsa la capitalizzazione complessiva di mercato di Volkswagen (67 miliardi), Daimler (34 miliardi), e Bmw (34 miliardi ) è in totale di 135 miliardi, che valgono “solo” il 10,8% del colosso del web. Questo permette ad Amazon – e a tutte le aziende tech del nuovo millennio – di avere margini e utili molto più alti di ogni altra azienda “vecchio stampo”.


Se poi paragoniamo Amazon a Piazza Affari, il confronto è ancora più impietoso: l’insieme delle 40 aziende italiane, Intesa, Eni, Telecom, Unicredit, Ferrari e così via, vale 500 miliardi di dollari. Praticamente poco più di un terzo di Amazon.⠀

Ad ogni modo, rimanendo alle valutazioni di Borsa, il confronto tra la market cap di Amazon e quella delle tradizionali attività di business che abbondano tra le società quotate in Europa è spietato.

Giusto per fare un esempio, il gigante farmaceutico Bayer, che ha 104.000 dipendenti nel mondo, capitalizza alla Borsa di Francoforte 57 miliardi di euro ovvero circa il 4,5% del valore di Amazon. Il colosso tedesco della chimica Basf, che nel 2019 ha realizzato ricavi per 59 miliardi e ha dato lavoro a 117.000 dipendenti nel mondo, capitalizza in Borsa 42 miliardi.

E questo ci fornisce una chiara prospettiva d’insieme su quanto l’ecommerce si stia affermando nel complesso economico globale, e come stia gradualmente sostituendo le tradizionali attività di Business.

Matteo – Macchina Sociale

S&P500 e le borse europee:


A ciò va aggiunto il fatto che lo S&P500 ( Standard & Poor 500, noto come S&P 500, è un indice della borsa statunitense. È stato realizzato da Standard & Poor’s nel 1957 e segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione ), è quasi tornato sui suoi valori pre-crisi Covid, mentre, ad esempio, le borse europee (seppur in recupero) ancora risultano essere molto al di sotto dei valori prima della crisi.

Amazon: vale quanto le 30 aziende tedesche più grandi

La spiegazione sta anche nel fatto che l’indice americano è composto da un numero molto più alto di titoli tech.⠀

Questo confronto impietoso tra Europa e Amazon può aver avuto delle ripercussioni sul documento franco-tedesco Merkel-Macron che, tra le altre cose, si scagliava contro i giganti del web?⠀Puoi sempre dire la tua nei commenti !

Se ti interessa la storia di Amazon e del suo ambizioso e controverso fondatore: Jeff Bezos, questo libro scritto da Brad Stone è certamente l’ideale !

Vendere tutto: Jeff Bezos e l’era di Amazon

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Amazon.com è nata inviando libri per posta e ha cavalcato la prima ondata dell’isteria dot-com. Ma il suo visionario fondatore Jeff Bezos non si accontentava di essere un libraio alla moda; voleva che Amazon offrisse un assortimento illimitato e una comodità senza pari, a prezzi più bassi di chiunque altro: voleva che diventasse il negozio globale. Per realizzare la sua grandiosa visione, ha sviluppato una cultura aziendale improntata a un’ambizione sfrenata e a segreti mai rivelati.

Brad Stone
La storia del colosso americano padre dell’ecommerce… un libro semplicemente imperdibile !

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In alternativa ci sarebbe: Bezonomia. Come Amazon ha cambiato la nostra vita e cosa possiamo imparare dalle strategie di Jeff Bezos 

Frutto di un lavoro che ha coinvolto 150 fonti interne ed esterne ad Amazon, Bezonomia offre uno sguardo rivelatorio e libero da pregiudizi su un colosso della tecnologia che nel giro di pochi anni è arrivato al vertice del business mondiale. Dire che è possibile ignorare Jeff Bezos equivale a dire che si potevano ignorare Henry Ford e Steve Jobs, titani che hanno letteralmente ridefinito le regole del business su scala mondiale. Il fondatore di Amazon è il nuovo disgregatore attualmente sulla piazza. Ha creato l’algoritmo del 21° secolo in grado di creare ricchezza su ricchezza. 

Brian Dumaine
Uno sguardo a quella che è stata e sarà l’influenza di Amazon nel business mondiale e una grande fonte di apprendimento per quanto riguarda il mondo dell’ecommerce online

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