Memoria eterna: 360 TB memorizzati in 5D

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Memoria eterna: 360 TB memorizzati in 5D in un disco di cristallo – Ricercatori dell’Università di Southampton hanno sviluppato una memoria in 5D capace di durare fino a 13.800.000.000 di anni contenendo 360 TB di archiviazione dati che vengono impressi mediante impulsi laser.

Memoria eterna

Gli scienziati dell’Università di Southampton del regno Unito hanno fatto un importante passo in avanti nello sviluppo dell’archiviazione di dati digitali creandone uno in grado di durare miliardi di anni.


Utilizzando il vetro nanostrutturato, gli scienziati del Optoelectronics Research Center (ORC) dell’Università hanno sviluppato processi di registrazione e recupero di dati digitali a cinque dimensioni (5D) mediante scrittura laser. 5 dimensioni sono dovute dalle 3 della posizione, a cui vanno sommate la polarità e l’intenità d’incisione del laser.


La memoria ha proprietà senza precedenti, tra cui capacità dati di 360 TB, stabilità termica fino a 1.000 ° C e durata illimitata a temperatura ambiente (13,8 miliardi di anni a 190 ° C) aprendo una nuova era di archiviazione eterna dei dati.

Essendo una forma di memoria portatile molto stabile e sicura, la tecnologia potrebbe essere molto utile per le organizzazioni con grandi archivi, come archivi nazionali, musei e biblioteche, per preservare le loro informazioni e registrazioni.

Memoria eterna: 360 TB memorizzati in 5D in un disco di cristallo
Foto ravvicinata del disco in cristallo contente la memoria 5D


Ora, i principali documenti della storia umana come la Dichiarazione universale dei diritti umani (UDHR), Il trattato di Newton sull’ottica, la Magna Carta e la Bibbia, sono stati salvati come copie digitali che potrebbero sopravvivere in seguito ad una possibile estinzione della razza umana.

I documenti sono stati registrati attraverso impulsi laser brevissimi e molto intensi. Il file è scritto in tre strati di punti nanostrutturati separati da 5 micrometri (un milionesimo di metro).

 Una conquista dell’optoelettronica che andrà certamente ad aprire nuove strade al data storage.

Memoria eterna: 360 TB memorizzati in 5D in un disco di cristallo
La Dichiarazione Universale dei diritti umani (UDHR) archiviata all’interno della memoria in 5D

L’invenzione

L’invenzione ha visto la nascita e la prima sperimentazione nel 2013 e all’epoca venne chiamata “memoria di Superman”, per la sua somiglianza con i cristalli che il supereroe DC Comics utilizza per immagazzinare le informazioni. All’epoca, gli scienziati erano riusciti nell’impresa di registrare in 5D una copia digitale di un file di testo dal peso di 300 kb.

La quinta dimensione permette di considerare non solo altezza, lunghezza e profondità, ma come detto in precedenza, anche grandezza e orientamento spaziale. La memoria infinita è tanto potente quanto piccola: nonostante sia capace di immagazzinare 360 TB di dati, pari al contenuto di 500.000 comuni cd, è infatti formata da un vetro di quarzo delle dimensioni di una monetina e sottilissimo (ha lo stesso spessore dei vetrini usati sui microscopi).

La registrazione dei dati viene realizzata grazie alla tecnica di scrittura laser a femtosecondi, e i dati stessi consistono in minuscoli punti disposti su 3 strati, distanti l’uno dall’altro 5 micrometri.

Durante la lettura, la nanostruttura agisce sulla luce che, attraversando il disco di memoria e grazie all’utilizzo di un microscopio ottico e di un polarizzatore, consente di decifrare quanto inciso.

Nel breve video di seguito viene mostrato come è stato creato il dispositivo 5D.

Memoria eterna: Pronta per la commercializzazione

Visto lo stato avanzato delle ricerche, il team di scienziati britannici spera di poter commercializzare il suo disco 5D il prima possibile. Bisogna però fare attenzione: il “prima possibile” potrebbe corrispondere a 10 anni o addirittura oltre. Costruire i laser che rendono possibile la scrittura 5D, infatti, è un processo lungo ed estremamente costoso: i ricercatori dell’Università di Southampton, dunque, dovranno prima trovare un partner commerciale che ne finanzi la realizzazione.

Gli utenti finali, invece, non dovranno preoccuparsi più di molto. La lettura dei dischi in vetro potrà essere effettuata con laser della potenza necessaria a leggere un comune DVD.

Foto raffigurante la proporzione del disco in cristallo rispetto ad una mano umana

Durante l’International Society for Optical Engineering Conference di San Francisco di febbraio 2016, il professor Peter Kazansky, tra i responsabili del progetto, si è espresso con le seguenti parole:

È incredibile pensare che abbiamo sviluppato la tecnologia per conservare documenti e informazioni in grado di resistere per così tanti anni da non riuscire nemmeno a contarli… Questa tecnologia può garantire l’eredità della nostra esistenza: tutto quello che abbiamo imparato non sarà dimenticato.

Peter Kazansky

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