Neuralink: Elon Musk presenta gli ultimi sviluppi dell’interfaccia cervello – macchina

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Neuralink: Elon Musk presenta gli sviluppi dell’interfaccia cervello – macchina – Il 28 Agosto, a San Francisco, Elon Musk ha presentato gli ultimi sviluppi apportati a Neuralink, la società fondata nel Luglio 2016 e di sua proprietà.

Ha portato uomini nello spazio coi suoi missili e le sue astronavi. Ci fa viaggiare sulle auto elettriche che presto, promette, saranno senza pilota. Scava tunnel sotterranei e vorrebbe farci spostare ad altissima velocità dentro capsule-pallottola sparate nei tubi pneumatici dell’Hyperloop. Ma ora Elon Musk si prepara a entrare anche nel nostro cervello coi sensori di Neuralink, la società d’intelligenza artificiale applicata alla medicina da lui fondata 4 anni fa a San Francisco.

Neuralink: Elon Musk presenta gli ultimi sviluppi dell'interfaccia cervello - macchina
Elon Musk durante la presentazione a San Francisco – 28 Agosto

La presentazione di Elon Musk

Ebbene, la nuova interfaccia cervello – macchina, al momento testata esclusivamente sui maiali, ha le dimensioni di una moneta e il suo impianto nel cranio è completamente invisibile.

Neuralink Corporation è una azienda statunitense di neurotecnologie con sede a San Francisco, fondata da un gruppo di imprenditori, tra cui Elon Musk, l’attuale proprietario, che si occupa di sviluppare interfacce neurali impiantabili.

Demo dei 3 porcellini

Neuralink: Elon Musk presenta gli ultimi sviluppi dell'interfaccia cervello - macchina
Gertrude inquadrato durante i test della presentazione

Detto in poche parole, in diretta streaming, Elon Musk ha illustrato durante la sua presentazione le ultime capacità dell’interfaccia cervello-macchina che la sua società Neuralink promette di sviluppare. I risultati mostrati durante la conferenza vedono come protagonista un maiale, dal nome Gertrude.

Elon Musk l’ha chiamata la “demo dei 3 porcellini” e qualcuno ha rilanciato citando i “cypork”, un passo che va ben oltre le pecore elettriche dell’immaginario cyborg.

C’è voluto un po’ perché Gertrude decidesse di muoversi, ma alla fine Musk ha potuto mostrare il grafico in movimento che tracciava l’attività neurale mentre l’animale grufolava nella paglia. I ricercatori di Neuralink hanno già testato il dispositivo su 3 maiali, con 2 impianti ciascuno, monitorati a loro volta mentre si muovevano su un tapis-roulant apparentemente “sani, felici e quindi del tutto simili a un maiale dal comportamento normale”.

Neuralink: Elon Musk presenta gli ultimi sviluppi dell'interfaccia cervello - macchina
Elon Musk durante la presentazione a San Francisco – 28 Agosto

L’animale, possessore di un impianto neurale, ha dato dimostrazione del livello di sviluppo della tecnologia di interfaccia neuroni-elettronica ma, al contempo, ha mostrato come i risultati, che Musk voleva ottenere nel 2020, siano ancora lontani.

Per il momento, infatti, gran parte dell’attuale ricerca all’avanguardia sulla connessione cervello-computer viene condotta su animali e viene regolata da norme di sicurezza e lunghe procedure di approvazione che impediscono sperimentazioni umane su larga scala. Nel 2019 Musk aveva annunciato che la startup era intenzionata a ottenere il via libera per procedere sugli esseri umani entro la fine di quest’anno.

Per ora il dispositivo di Neuralink è un piccolo wearable impiantato, che funziona “come un fitbit nel cranio”, non ancora testato su esseri umani.

Neuralink: risultati e funzionamento

I risultati mostrati durante la diretta streaming mostrano come Neuralink sia riuscita a trasformare gli stimoli sensoriali in grafici dell’attività cerebrale. Il design del dispositivo ha subito diversi cambiamenti in quanto ora ha l’aspetto di una moneta; essa non è più esterna ma può essere inserita nella scatola cranica del soggetto attraverso la creazione di una piccola cavità. La comunicazione con l’esterno avviene attraverso un sistema wireless attualmente basato sulla tecnologia bluetooth.

L’oggetto è definito dallo stesso Elon Musk come “un fitbit nel cranio”; il sistema registra le informazioni associate all’attività cerebrale così da fornire indicazioni su cosa accada nel cervello. La struttura del dispositivo, lo vede costituito da 1.024 sottilissimi fili flessibili che raccolgono gli impulsi della corteccia cerebrale.

Neuralink: Elon Musk presenta gli ultimi sviluppi dell'interfaccia cervello - macchina
Link – L’ultimo prodotto Neuralink

La startup sta cercando di rendere i recettori degli impulsi più sottili, più numerosi e garantire una vita più lunga al dispositivo. In conclusione Musk ha annunciato come desideri far diventare Link ( il nome del dispositivo ) un prodotto di massa.

“Un dispositivo del genere può aiutare a curare disturbi quali perdita di memoria, perdita dell’udito, depressione, insonnia e può fornire una cura a malattie neurologiche come Alzheimer, Parkinson e lesioni al midollo spinale.”

Elon Musk

Questioni legali

La società ha già chiesto e ottenuto dalla Food and Drug Administration una sorta di corsia preferenziale: il riconoscimento dello straordinario valore del suo progetto.

Neuralink potrà quindi procedere speditamente, evitando ritardi burocratici. Consapevole di muoversi in un terreno molto delicato, Musk ha promesso che rispetterà tutti i severi standard di sicurezza della FDA.

Neuralink è andata anche oltre, proseguendo con i primi studi clinici su un numero ristretto di pazienti umani per il trattamento di paralisi o paraplegia, come spiegato dal dottor Matthew MacDougall, senza però dare alcun dettaglio in merito ai tempi.

Musk ha specificato che l’evento di ieri è stato organizzato per il reclutamento delle cavie umane, ma non per la raccolta di fondi. Il suo intento è di richiamare altri scienziati ed esperti per accelerare lo sviluppo di innovazioni per ora limitato ai laboratori accademici. Un’autonomia che l’imprenditore persegue per varie tecnologie da lui finanziate tra razzi, Hyperloop e auto elettriche, a cominciare da Tesla Inc e SpaceX. Neuralink ha ricevuto un finanziamento di 158 milioni di dollari, dei quali 100 milioni da Musk, e conta circa 100 persone nel suo staff.

Neuralink: Elon Musk

Ricostruzione dell’impianto chirurgico di “Link” all’interno del cranio umano

Al di là dell’assistenza sanitaria, Musk, che ha più volte messo in guardia sui rischi dell’intelligenza artificiale, ha affermato che l’impianto “garantirà il futuro dell’umanità come civiltà connessa all’intelligenza artificiale”

I sensori collocati da un robot senza anestesia

Il fondatore di Tesla e SpaceX ha anche presentato un sofisticato robot capace di eseguire in meno di un’ora e senza l’utilizzo di anestesia totale l’intera operazione di collocamento dei sensori nella corteccia cerebrale. Ha annunciato inoltre che, anche se i costi dell’intervento e dell’apparecchio inizialmente saranno elevati, lui spera di abbassarli rapidamente fino a poche migliaia di dollari, come un intervento Lasik di chirurgia laser.

Il sofisticato Robot utilizzato da Neuralink per il collocamento dei sensori nella corteccia cerebrale

La simbiosi tra uomo e macchina

Musk parla soprattutto di cura delle patologie cerebrali e della colonna vertebrale, ma ha progetti ben più ambiziosi: la simbiosi tra uomo e macchina. Il potenziamento delle capacità cerebrali dell’individuo al fine di evitare che venga scavalcato da un’intelligenza artificiale sempre più potente e capace di sopravanzare quella umana.

Ora Neuralink lavora per superare i traguardi raggiunti, sfruttando la tecnologia wireless perché gli impianti diventino più efficaci. L’obiettivo ultimo è quello di andare oltre l’azione fino a connettere il pensiero alla macchina, senza tuttavia escludere che in un prossimo futuro “il chip potrebbe modificare il modo in cui avvengono e si stabiliscono le relazioni”.

Neuralink: Elon Musk presenta gli sviluppi dell’interfaccia cervello – macchina

“Anche io potrei avere un Neuralink (impiantato nel cervello, ndr) e voi potreste non saperlo. Anzi, forse ce l’ho”

Elon Musk

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