Riforestazione: Seed Bombing utilizzerà le “bombe di semi” in Thailandia

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Riforestazione: Seed Bombing utilizzerà le “bombe di semi” in Thailandia – Seed Bombing è un progetto thailandese di riforestazione aerea deciso dal governo locale per l’incremento dell’area forestale nella provincia di Phitsanulok; l’iniziativa è quindi nata con l’obiettivo di ripristinare la copertura forestale del paese che ha perso quasi metà delle sue foreste.

Infatti, nel corso degli anni il disboscamento selvaggio ha privato il territorio di quasi la metà della sua superficie forestale: pertanto, il progetto, denominato “Seed Bombing”, prevede il “bombardamento” di alcune zone devastate dall’agricoltura intensiva.

Come hanno spiegato gli esperti, la “bomba di semi” è a tutti gli effetti un’ “arma buona”, efficace contro il disboscamento: infatti, non apporta alcun danno all’ecosistema e raggiunge una percentuale di successo del 70%.

Seed Bombing

La necessità e il fine di questa campagna nasce dalla critica condizione generatasi negli ultimi vent’anni, la maggiore parte delle foreste dell’area del Grande Mekong – fiume che si estende tra Cina, Birmania, Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam – si sono rapidamente ridotte di quasi la metà. Questa circostanza è dovuta all'( ormai scontato ) impatto umano sull’ambiente, causato da un esponenziale incremento del numero di attività agricole, dal disboscamento, dal cambiamento climatico e dal considerevole aumento demografico.

Riforestazione: Seed Bombing

Ed è proprio da queste condizioni che nel 2013 in Thailandia nacque il progetto “Seed Bombing”, che interviene con un piano quinquennale di rimboschimento operando sulle zone più martoriate tramite via aerea con bombe di semi.

Detto in poche parole, un aereo di piccole dimensioni (o un drone) sorvola l’area da bonificare sganciando piccole bombe composte da argilla, concime e semi della flora locale sistemate all’interno di capsule biodegradabili ideate per interrarsi alla stessa profondità con cui verrebbero poste con aratura tradizionale. Mediante un singolo volo aereo si possono far cadere fino a 100000 semi.

L’idea dietro Seed Bombing

L’invenzione delle bombe di semi (seed bombs) nasce dall’idea di Masanobu Fukuoka, famoso botanico e filosofo giapponese, pioniere della agricoltura naturale e tuttora considerato il padre della permacultura.

La tecnica che Fukuoka propose e inventò, si basa sul principio di rendere più economici e agevolare processi e lavori con un conseguente risparmio in termini di manodopera.

Il sistema può essere riassunto in 3 fasi fondamentali: semina, pacciamatura e raccolto. Fukuoka considerava erbicidi e pesticidi dei veleni, e non intendeva utilizzare alcun tipo di prodotto chimico o macchinari agricoli.

Iniziò a sviluppare metodi semplici ma efficienti come la pacciamatura utilizzando la paglia che normalmente gli altri agricoltori bruciavano, la consociazione di piante azoto fissatrici o il Nengo-Dango consistente nel creare palline di argilla contenenti semi da spargere sul campo.

Fukuoka era convinto che sganciare bombe di semi in tutto il mondo fosse di gran lunga più utile che costruire industrie di fertilizzanti o utilizzare macchinari agricoli… tuttavia, tale filosofia non può essere applicata su campi agricoli di grandi dimensioni o dove vi è una maggiore necessità di automatizzazione e manodopera.

Ecco qui di seguito un piccolo video di approfondimento:

Le prime bombe di semi

Il primo “bombardamento di semi” registrato risale al 1930, quando gli aeroplani furono impiegati rimboschimento di alcune aree montuose presso Honolulu, nelle Hawaii, in seguito ad un incendio che aveva devastato il territorio forestale della zona.. L’idea di adottare questo approccio su larga scala risale al 1999 quando Lockheed Martin, azienda operante nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa, riuscì a piantare 900.000 alberi in un giorno lanciando semi da un aereo militare.

Riforestazione: Seed Bombing

Considerazione finale

La deforestazione consiste nell’eliminazione della vegetazione arborea in un’area boschiva o forestale. Vi è una sempre maggiore consapevolezza dell’esistenza di queste problematiche ambientali…e la Thailandia si presenta ad oggi come un esempio, un modello da seguire e imitare, in quanto giunta a quella che potremmo definire come una perfetta intesa tra innovazione, attività ambientale e conservazione. La deforestazione ricopre solamente una piccola parte dell’instabile complesso globale, e considerando che oltre a mettere a rischio i mezzi di sostentamento delle persone, minaccia numerose specie arboree e animali,quest’ultima contribuisce in modo significativo all’aggravarsi delle già critiche condizioni climatiche.

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Riforestazione: Seed Bombing utilizzerà le “bombe di semi” in Thailandia

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