Romanzi distopici: i 10 imperdibili da leggere

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Romanzi distopici: i 10 imperdibili da leggere – La distopia corrisponde all’esatto contrario dell’utopia: invece di donarci un futuro migliore, la natura e la scienza ci riservano terribili sorprese.In questi mondi immaginari, spesso inventati dagli autori per denunciare il presente, spietate dittature controllano il popolo attraverso il dominio dell’informazione, catastrofi nucleari gettano l’intera razza umana in una condizione di nuovo medioevo, oppure un virus infetta il globo intero e la ricerca di una cura è ostacolata dai disordini che ne derivano, tutte storie che trasportano il lettore nella tipica ambientazione a carattere apocalittico e lo fanno immedesimare nei protagonisti sopravvissuti. Detto ciò, partiamo con questa rapida lista di 10 romanzi distopici da leggere.

10 Romanzi distopici da leggere

Alcuni hanno avuto anche di recente, un grande successo fra i ragazzi, altri sono diventati dei veri classici della letteratura, molti sono odierni pilastri della fantascienza ed altri ancora fanno discutere nei riguardi degli argomenti trattati e riflettere sui possibili rischi non trascurabili in un prossimo futuro.

 Quindi, giunti a tal punto, non mi resta che augurarvi 5 minuti di piacevole lettura…

10 Romanzi distopici da leggere

10) Il complotto contro l’America, di Philip Roth

10 romanzi distopici da leggere
Il complotto contro l'America - Philip Roth

Una storia da acclamare, correlata a ciò che è irrimediabilmente accaduto nella tragica WWII.

La vicenda si svolge negli Stati Uniti, dove vive Philip Roth (omonimo all’autore), un ragazzino ebreo che abita in un quartiere semita.

L’autore immagina che alle elezioni presidenziali venga eletto Charles Lindbergh, un famoso aviatore di stampo antisemita, che – dopo aver scelto il senatore Burton K. Wheeler come vicepresidente e l’industriale Henry Ford come ministro dell’Interno – proclama la pace dell’America e la sua neutralità nella 2° guerra mondiale.

Per questi motivi stringe un patto di non aggressione con Hitler e con l’Imperatore Hirohito del Giappone.

In seguito all’elezione di Lindbergh, gli ebrei di tutta l’America temono ritorsioni antisemite e non credono più nella loro patria, intesa come ideale di libertà e uguaglianza.

La situazione si aggrava quando viene ucciso Walter Winchell, uno dei principali giornalisti che si opponevano a Lindbergh, accusandolo di non rispettare la costituzione degli Stati Uniti e di essere uno “sporco nazista” per essersi alleato con Hitler, e in seguito alla morte del giornalista si scatena infatti l’ira degli antisemiti e nasce quasi una “caccia all’ebreo” in territorio americano, che sfocia in 122 morti.

9) Hunger games, di Suzanne Collins.

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Oltre 30.000.000 sono le copie vendute.

In un’America post-apocalittica, formata dalla ricca Capitol City e da 13 grandi distretti circostanti di cui 12 ancora abitati, ogni anno, come punizione per aver scatenato la ribellione  in passato, in ogni distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza di età compresa tra i 12 e i 18 anni per partecipare agli Hunger Games, un evento nel quale i partecipanti devono combattere in un luogo denominato “arena”, che viene controllata dagli Strateghi per mezzo di sofisticati computer, finché uno solo rimane vivo.

La selezione avviene tramite una cerimonia chiamata “mietitura”, che consiste nel pescare da un’ampolla un biglietto tra i tanti nomi dei candidati.

La protagonista, abitante del Distretto 12, il più povero tra tutti, Katniss Everdeen, molto abile nella caccia e nel tiro con l’arco.

Durante il sorteggio della 74° edizione dei giochi, Effie Trinket, l’incaricata a celebrare la mietitura, sorteggia Primrose Everdeen, la sorella minore di Katniss, ma questa, pur di salvarle la vita, si offre volontaria al suo posto.

A giorni l’annuale sfida avrà inizio e tra cerimonie, interviste e organizzazioni varie, il gioco stabilisce che 23 ragazzi sono praticamente predestinati a morire…

Tuttavia, in seguito a ciò che accadrà, il regolamento dovrà essere rivisto e aggiornato…

8) L’uomo in fuga, di Stephen King

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Sul fatto che Stephen King sia uno dei massimi esponenti del genere thriller, direi che siamo tutti d’accordo.

In una cinica America del 2025, la società vive divisa fra povertà estrema ed immensa ricchezza, analfabetismo, disoccupazione, inquinamento atmosferico, malattie croniche e degrado. Le menti dei cittadini sono dominate dalla tri-vu – televisione tridimensionale – che ogni famiglia è obbligata a tenere in casa e che per quasi tutte e 24 le ore del giorno trasmette giochi e show atti a generare sentimenti di odio e ilarità.

Il protagonista del romanzo, Ben Richards, 28 anni,dopo aver svolto diversi lavori, versa in una condizione di disperata disoccupazione, cosa che obbliga la moglie a prostituirsi per poter mantenere i costi della vita e la piccola Cathy, gravemente malata.

Un giorno, Ben, stanco della situazione, decide di recarsi al Games Building, la sede principale dei giochi e degli show trasmessi alla tri-vu e di candidarsi come potenziale concorrente per uno di loro.

Viene selezionato per partecipare a Uomo in fuga, il più sadico e seguito gioco della Rete, dove il protagonista, braccato da uno squadrone di mercenari chiamati “Cacciatori” e da qualsiasi persona lo riconosca:

– guadagna 100 nuovi dollari americani per ogni ora cui rimane in vita

– 500 per ogni pubblico ufficiale ucciso

-Se alla fine dei 30 giorni di durata del gioco è ancora vivo, la cifra astronomica di 1.000.000.000 di dollari.

Nell’introduzione, King dichiara di aver scritto il libro nell’arco di 72 ore.

7) La lunga marcia, di Stephen King

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

100 ragazzi, pescati casualmente da un grandissimo elenco di volontari iscritti, vengono scelti per partecipare ad una gara annuale di marcia, denominata vagamente come “La Lunga Marcia”.

Principale regola della gara è mantenere un’andatura di almeno 6 km l’ora: ogni qual volta il partecipante rallenta il passo, riceve un’ammonizione.

Dopo la 4° ammonizione, i soldati fucileranno il partecipante che, a bordo di un cingolato, seguono la gara.

L’ambientazione è il Maine ma il contesto storico è frutto di fantasia, in un’America che ha subito una deriva totalitaria e nella quale vige un regime dittatoriale a stampo militare.

L’evento della Lunga Marcia è organizzato e gestito da una persona nota come “Il Maggiore”, ovvero un alto ufficiale dell’esercito che probabilmente è l’equivalente dittatoriale del Presidente degli Stati Uniti in questa realtà alternativa.

Il Maggiore, infatti, risponde in pieno al cliché del despota in pieno stile Mussolini, una figura forte, carismatica e affascinante agli occhi di un popolo stregato e lobotomizzato dalla TV.

6) World War Z, di Max Brooks

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Il film ha riscontrato un successo tale da oscurarne l’opera letteraria, leggerla è una responsabilità alla quale non si possono sottrarre gli appassionati del genere.

Il romanzo descrive un’ immaginaria pandemia globale causata da un patogeno sconosciuto di cui non è possibile risalire ad un’origine certa che trasforma miliardi di esseri umani in lente ma inarrestabili macchine di morte chiamate “zombi” che nel giro di pochi anni portano l’umanità sull’orlo dell’estinzione.

Attraverso una serie di interviste orali, Brooks, un agente della Commissione Dopoguerra dell’ONU, descrive la storia di “World War Z”.

Malgrado l’origine della pandemia sia sconosciuta, la storia inizia in Cina, dove un bambino diventa paziente zero dopo essere stato morso durante un’immersione illegale per recuperare dei beni materiali persi dalla popolazione nativa.

L’infezione si espande in altri stati attraverso il mercato nero degli organi e dai rifugiati, prima che un’epidemia porti la malattia all’attenzione pubblica in Sudafrica.

Quando infine il mondo comprende la serietà della situazione, inizia quello che viene definito il “Grande Panico”.

Dopo la perdita di New York, le forze armate americane richiamano in patria tutto il personale con i mezzi impegnati all’estero in Medio Oriente e nei paesi alleati, e cominciano un’operazione difensiva ad alto profilo a Yonkers, nelle vicinanze di New York.

Chiaro affermare che l’intenzione sia in realtà far assistere tutte le testate giornalistiche nazionali e straniere presenti come dimostrazione di forza al paese e al mondo.

10 Romanzi distopici da leggere

5) Il nuovo mondo, di Aldous Huxley

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Provate a immaginarvi un mondo futuristico, un mondo in mano a sole 10 persone, un mondo nel quale a distanza di secoli, Henry Ford è considerato una divinità.

In un mondo del futuro attorno al 2540, tutta la Terra è sotto il potere di 10 “controllori” e l’intera società è rigidamente controllata tramite pratiche scientifiche che vanno dal controllo delle nascite all’indottrinamento psicologico fino alla selezione, per via eugenetica, della razza umana.

La nuova società è basata sui principi della produzione in serie, applicati inizialmente nelle industrie automobilistiche di Ford alla produzione del “Modello T”.

Per questo Ford è il Dio di questa nuova società ed il segno della “T” ha rimpiazzato il segno della croce cristiana.

Dal disprezzo di Henry Ford per la storia discende anche il rifiuto di studiarla e comprenderla: tutto ciò che appartiene al passato è considerato “vecchio” dalla popolazione.

Il 1908, primo anno di produzione del Modello T, è diventato l'”anno uno” di questa nuova era.

Un libro unico nel suo genere.

Il cambiamento avverrà in conseguenza di un diffuso bisogno di maggiore efficienza

Aldous Huxley

4) Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Credo non ci sia alcun dubbio sul fatto che Fahrenheit 451 sia il romanzo distopico per eccellenza, insieme al primo nella lista.

Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume.

La formazione personale è bandita, l’esporre i propri pensieri un crimine, il popolo è sottomesso da una spietata dittatura mediante il dominio dell’informazione e il mondo è costellato di piccole ma ostinate ribellioni.

Il protagonista, Guy Montag, lavora nei pompieri, come un tempo suo padre e suo nonno.

Nella sua epoca però “la milizia del fuoco”, non spegne gli incendi, bensì appicca roghi alle case di coloro che hanno violato la legge, nello specifico di coloro che nascondono libri in casa, in quanto la lettura è proibita.

«Bruciare sempre, bruciare tutto. Il fuoco splende e il fuoco pulisce»

-Ray Bradbury (Fahrenheit 451)

3) La strada, di Cormac McCarthy

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Uno tra i romanzi più influenti del genere distopico post-apocalittico.

Padre e figlio camminano senza sosta su una strada che si snoda in un mondo post-apocalittico, dominato dalla rovina e dalla cenere. Viaggiare è un’impresa folle, quasi impossibile, per la mancanza di cibo, la durezza delle intemperie e il pericolo di essere scoperti da altri sopravvissuti…

 l’umanità è rimasta decimata e ridotta ad uno stato di vita primitiva, totalmente privata di qualsiasi risorsa energetica e tecnologica. 

In una terra morta dove Sole e colori sono solo ricordi sbiaditi, i 2 arrancano verso l’oceano lontano, spinti da una flebile ma tenace speranza…

Da vari indizi sparsi nel romanzo si potrebbe supporre che la catastrofe sia stata una guerra nucleare. Altre teorie considerano invece probabile l’impatto di un asteroide, la cui onda d’urto abbia bruciato vaste aree del continente e innalzato una cortina di polveri attorno al pianeta.

Tuttavia l’autore resta sempre volutamente vago su questo punto, contribuendo alla sensazione di straniamento allucinato che pervade tutto il romanzo.

“Che differenza c’è fra ciò che non sarà mai e ciò che non è mai stato?”

-Cormac McCarthy

2) Arancia meccanica, di Anthony Burgess

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

il film è diventato un cult per un’intera generazione e l’opera simbolo della ribellione verso il sistema.

In un futuro imprecisato, nella metropoli londinese, vive il giovane Alexander DeLarge, un ragazzo eccentrico, antisociale e capo della banda criminale dei Drughi, i cui membri, oltre a lui, sono Pete, Georgie e Dim.

I 4 trascorrono il tempo libero dedicandosi a sesso, furti e ultraviolenza, ma al calare della notte, la banda commette numerosi atti criminosi, come aggressioni, combattimenti contro gang rivali di nazisti e scorrazzate per strada con auto rubate.

Arancia meccanica è un romanzo distopico, fantapolitico e sociologico, in cui il mondo viene dipinto con connotazioni estremamente negative e i cui i mali sono portati alle loro estreme conseguenze.

Inoltre è considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, oltreché come fonte di citazioni letterarie e iconografiche.

Riguardo alla scelta del titolo, lo stesso Burgess spiegò che esso si riferiva al fatto che l’uomo in balia della società, che non può scegliere da sé il proprio destino e la propria morale, altro non è che un’arancia meccanica: un essere inanimato che aspetta solo di essere innescato da qualcuno o qualcos’altro per agire nel bene o nel male.

“È buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo.”

Malcom MCDowell – (Alex)

1) 1984, di George Orwell

Romanzi distopici: i 10 imperdibili da leggere

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

Insieme a Fahrenheit 451, 1984 è forse l’opera più significativa e riconosciuta del genere distopico, in cui la rappresentazione di una realtà immaginaria del futuro, viene presagita come un’esperienza di vita indesiderabile o spaventosa.

Parto subito col dire che ci ho scritto un articolo approfondito direttamente qui

Un romanzo senza tempo, ahimè…ci sono tante, troppe similitudini col mondo attuale e con quello che verrà!

Orwell ha uno stile che personalmente apprezzo molto, esercita un imponente influenza sul lettore e ciò lo si nota fin dal primissimo capitolo.

Nel 1984 la Terra è divisa in 3 grandi potenze totalitarie: Oceania, Eurasia ed Estasia, impegnate in una perenne guerra tra loro, il cui scopo principale è mantenere il controllo totale sulla società.

In Oceania, la sede dei vari ministeri è Londra, facente parte della provincia di “Pista uno”

I ministeri sono rispettivamente:

-Ministero della Pace, che presiede alla guerra.

-dell’Amore, che presiede alla sicurezza.

-della Verità, che presiede alla propaganda e al revisionismo storico.

-dell’Abbondanza, che presiede all’economia.

La società è amministrata secondo i principi del Socing, il socialismo inglese, ed è governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto di persona e che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini (la sua descrizione fisica ricorda Adolf Hitler e Lord Kitchener).

Il totalitarismo del Grande Fratello sviluppa caratteristiche dell’Unione Sovietica di Stalin e della Germania preconizzata dai nazisti.

Il potere è nelle mani di un partito unico, detto semplicemente il Partito, a sua volta diviso in Partito Interno ( leader e amministratori) e Partito Esterno ( burocrati, impiegati e funzionari subalterni).

I suoi occhi sono i teleschermi, televisori forniti di telecamera, installati per legge in ogni abitazione dei membri del Socing, che i membri del Partito Esterno non possono spegnere.

Il romanzo distopico per eccellenza, personalmente trovo che vi siano tante, forse addirittura troppe similitudini col mondo attuale e con quello che verrà!

Orwell ha un modo tutto suo di esporre scomode verità.

“Se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera.”

– George Orwell

“Lo sto leggendo per la seconda volta. Un libro davvero notevole.”

– Winston Churcill

L’utopia di Platone è più terrificante di quella di 1984, perchè Platone auspica che si realizzi quel che Orwell teme possa avvenire.

– Arthur Koestler

Romanzi distopici: i 10 imperdibili

CONCLUSIONI:

Una lista abbastanza particolare direi, dagli intramontabili pilastri del genere, fino a quelli più famosi e contemporanei.

Ribadisco che questa è una lista personale, quindi è molto probabile che non abbia inserito qualche titolo che magari tu ritieni essenziale.

In caso puoi sempre inserirlo nei commenti qui sotto.

In alternativa a quest’ultimi, il primo che consiglio è Siddhartha, di cui ho scritto un articolo del tutto dedicato precisamente qui !

Per l’acquisto diretto via Amazon ti basta semplicemente cliccare sui rispettivi titoli, o direttamente da questo elenco:

10) Il complotto contro l’America

9) Hunger games

8) L’uomo in fuga

7) La lunga marcia

6) World War Z

5) Il nuovo mondo

4) Fahrenheit 451

3) La strada

2) Arancia meccanica

1) 1984

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2 commenti su “Romanzi distopici: i 10 imperdibili da leggere”

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