Siddhartha, l’intramontabile opera di Hesse

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Siddhartha, l'intramontabile opera di Hesse
Siddhartha, di Hermann Hesse

Siddhartha è senz’altro l’opera di Hermann Hesse più universalmente nota. Questo breve romanzo d’ambiente indiano, pubblicato per la prima volta nel 1922, ha avuto infatti una strepitosa fortuna…non a caso lo definisco come: “Siddhartha l’intramontabile opera di Hermann Hesse”.

Prima in America, poi in ogni parte del mondo, caspita… i giovani lo hanno scoperto e riconosciuto come un “loro” testo, dove non solo trovavano un grande scrittore moderno, ma un sottile e delicato saggio, capace di dare, attraverso questa parabola romanzesca, un insegnamento sulla vita che evidentemente i suoi lettori non incontravano altrove.

Vi dirò…probabilmente Siddhartha è il romanzo più influente della mia storia personale, è un immortale capolavoro letterario.

Un altro libro, con uno stile simile a Siddhartha e altrettanto ricolmo di insegnamenti è “Yossl Rakover si rivolge a Dio“, di cui in seguito scriverò un articolo del tutto dedicato, ma per il momento parliamo di Siddhartha.

Trama

La storia è liberamente ispirata alla figura di un personaggio storico realmente esistito: Siddhartha Gautama, cioè Buddha (VI-V secolo d. C.). Il libro di Hesse narra comunque le vicende di un giovane indiano che vive alla ricerca della via verso la realtà più profonda della felicità. Grazie allo stile inconfondibile che combina sapientemente prosa e lirismo, questo romanzo è diventato un classico della letteratura e, come detto prima, il libro di Hesse più apprezzato dal pubblico giovanile.

Il libro narra la vita di Siddharta, giovane indiano, che cerca la sua strada nei più svariati modi.

Siddharta inizia il suo viaggio affiancato dall’inseparabile amico d’infanzia, Govinda, il quale lo ha sempre visto come un saggio. Inizialmente i 2 decidono di andare a vivere con i “Samana”, asceti che vivono di poco o nulla, che imparano a immedesimarsi con tutto ciò che incontrano: così fa infatti Siddharta.

Dopo aver vissuto con loro, Siddhartha e Govinda decidono di andare a vedere il Buddha Gotama, alla setta del quale Govinda decide di aggregarsi. Siddharta rimane quindi solo e arriva in una città, dove conosce la bella Kamala. Il personaggio, che dapprima sembrava “immacolato”, si dimostra soggetto alle debolezze umane, al desiderio, lui che considerava male quei comportamenti e che se ne riteneva superiore. Dopo anni e anni passati con Kamala, Siddharta si dispera, comprende il suo errore e scappa.

Kamala abbandonata dall’uomo che ama e da cui sa di non essere amata porta in grembo un figlio destinato a chiamarsi come il padre.

Ferito dai rimorsi per il suo stile di vita degli ultimi anni, ipotizza il suicidio come forma estrema di purificazione. Ma il destino gli viene in soccorso: prima desiste dal suo intento grazie alla meditazione dell’ Om, in seguito incontra Govinda divenuto monaco buddhista. L’incontro tra i 2 è toccante, ma quando si separano si ha di nuovo la sensazione che si rivedranno.

Siddharta ha ritrovato un motivo di vita e cerca una nuova strada, che trova sulle sponde dello stesso fiume nel quale pensava di porre fine alla sua vita.

A quel punto si imbatte in un barcaiolo che insegna al ragazzo l’essenza dell’acqua, mostrandogli il proprio spirito, come se il fiume fosse un’entità viva. Vasudeva, questo il suo nome, ci abita e condivide con Siddharta l’idea che il fiume sia vivo, che parli, che insegni. Siddharta decide di rimanere con Vasudeva da cui imparerà molto, anche durante i lunghi silenzi. Un’altra scena toccante si ha con il passaggio di Kamala che è in viaggio per trovare Gotama, il Buddha ormai morente; con lei c’è il piccolo Siddharta.

Come in tutti i romanzi c’è l’antagonista dell’eroe, ma è un paradosso: Perchè nel caso di Siddharta è il figlio stesso.

Il giovane ragazzo è ribelle, non lavora, si annoia, non intende imparare: l’opposto del padre. Dopo anni di sofferenza, il figlio scappa e Siddharta è costretto a lasciarlo andare in quanto sono troppo diversi per poter convivere. Ascoltando la voce del fiume, tuttavia, il dolore di Siddharta si placa e l’uomo ottiene una maggiore comprensione del mondo e di sé stesso che arriverà al culmine con l’illuminazione.

Vedendo che finalmente l’amico ha raggiunto la sua meta, anche il vecchio barcaiolo lascia Siddharta, recandosi nella foresta. E qui si chiude il libro, nel rincontro di Siddharta e Govinda, ormai vecchi, vissuti, sapienti. Si raccontano le loro vite, ma soprattutto Govinda chiede all’amico quale sia, dopo tutti questi anni, la sua filosofia e Siddharta attua un monologo in cui esprime il suo insegnamento morale, come una lezione di vita su come giudicare per essere giudicati, su come cercare la conoscenza e su come anche il più puro degli uomini si possa ritrovare nel peccato. Alla fine Govinda si accorge, con una sorta di visione, che Siddharta è anch’egli un Buddha, ed è ormai unito all’ātman (l’anima del mondo), avendo raggiunto il nirvana in vita, come il suo maestro Gotama. Il romanzo termina con un profondo inchino di rispetto di Govinda verso Siddharta.

Temi trattati

I temi trattati – come la ricerca di sé, il rifiuto dei beni materiali, l’inquietudine spirituale – invitano il giovane lettore a cercare la propria strada verso la saggezza. Le suggestioni della religiosità indiana si mescolano alla sensibilità culturale europea e partendo da questa combinazione, Hesse scrive un’opera senza pari, semplice nella lingua ma ricchissima di spunti di riflessione. Molte delle idee presenti in Siddhartha ritornano poi nelle opere di Hermann Hesse.

4 recensioni

Una storia fantastica, lo consiglio vivamente a chiunque. Un racconto di vita di una persona che và a cercare quello che si sente di fare, uno che cambia e prova a diventa diverse persone differenti lungo la sua vita. Passando da essere una persona di alto rango, al nulla tenente, dal nulla tenete saggio per scelta, a un ricco commerciante lasciandosi andare a tutti i tipi di vizi, fino a tornare a una vita più frugale diventando un barcaiolo. Posso solo dire che leggendo questo libro, vi sembrerà di fare questo viaggio insieme a lui, non vi annoierete sicuramente, e credo che non vi dimenticherete mai questa storia!!!

-Motivation full

Un libro meraviglioso e destabilizzante. Un libro che scuote l’animo e apre la mente.
Tra un anno mi sono promesso di rileggerlo. L’ho appena terminato e sono in fase di metabolizzazione e riflessione.
Come ho fatto a non leggerlo prima. Forse e’ arrivato al momento giusto.

-Luigi

Grandissimo libro. Mi ha ispirato profondamente e a lungo. leggendolo e rileggendolo ogni volta scopro nuove cose sul libro e su di me. E’ proprio vera la storia che si racconta su questo libro: è da leggere almeno 3 volte nella vita, da giovane da adulto e da anziano. ecco io ancora all’anzianità non ci sono , ma posso affermare con certezza che rileggerlo fa bene. Super consigliato questo libro.. anche per il suo formato kindle che è preciso e accurato.

-Joan

Un libro che si fa amare se letto nel momento giusto e con i giusti tempi. Ho atteso anni perché’ non sentivo attrazione per questo genere di lettura ma e’ arrivato il momento in cui ne ho sentito proprio l’esigenza. I personaggi vi catapulteranno in questo lungo viaggio verso la scoperta dell’ “io” . Lo consiglio fortemente a tutti quelli che stanno maturando una sorta di tranquillità’ interiore e abbia la giusta pazienza per assaporare lentamente ogni parola.

-Lara

Questo breve romanzo ha il vanto di essere quel tipo di libro che ti cambia la vita…Lo lessi la scorsa estate, ma qualche tratto lo rileggo tuttora…

Una volta arrivato l’ultima cosa che feci fu procrastinarne la lettura, vi pensate? Manco fosse un qualche magnete incantato, era semplicemente un libro di 200 pagine in cui era tuttavia condensato un immenso valore letterario.  

Siddhartha (Biblioteca Adelphi )

Siddhartha edizione ampliata (Biblioteca Adelphi ). A cinquant’anni dalla morte di Hesse, la sua opera più viene riproposta in un’edizione arricchita da un prezioso apparato: pagine di diario, lettere e riflessioni che ne illuminano aspetti poco o per nulla conosciuti; con l’ulteriore aggiunta di commenti e reazioni di scrittori e critici.

ALCUNE CITAZIONI: Siddhartha, l’intramontabile opera di Hermann Hesse

“La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri pochi sono, come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso, e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.”

Hermann Hesse, dal libro “Siddhartha”

 “La saggezza non è comunicabile. La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, viverla, si possono fare miracoli con essa, ma spiegarla e insegnarla non si può.”

Hermann Hesse, dal libro “Siddhartha”

 “La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.”

Hermann Hesse, dal libro “Siddhartha”

“E tutto insieme, tutte le voci,

tutte le mete, tutti i desideri,

tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,

tutto insieme era il mondo,

Tutto insieme era il fiume del divenire,

era la musica della vita.”

-Hermann Hesse

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Siddhartha, l’intramontabile opera di Hermann Hesse

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